Il Giornale del Sottovaso – pensieri umidi per menti secche

Autrice: Clara, lumaca acida con sciarpa, occhiali da lettura e zero voglia di compiacere

Cari lettori a due zampe (e qualche tentacolo interiore),

mi affaccio dal bordo del sottovaso con il mio solito entusiasmo — ovvero nessuno — e vi trovo lì.
Bellissimi. Ottimizzati. Talmente digeribili che sembrate un’insalatina scondita in un mondo di fritti misti.

Con le bio che sembrano lettere di presentazione per un posto di lavoro che non esiste, in aziende che probabilmente producono nebbia. Tutti “appassionati di”, “esperti in”, “curiosi verso”.

Ingaggiati nelle conversazioni che sono un capolavoro di ipocrisia acrobatica: “Rispetto profondamente il tuo punto di vista, però…”

Ecco. Quel però è l’unico momento vivo della frase. Una granata lanciata con il sorriso. Il resto è imballaggio.

Certo, essere accettabili è una splendida strategia di sopravvivenza. Ma va dosata come il sale nell’acqua della pasta. Usatela:

  • Alle cene con i suoceri (dove mentire è un atto di carità cristiana).
  • Agli aperitivi di networking con persone che non sopportate, ma che “potrebbero tornarvi utili” (spoiler: non accadrà).
  • Quando dovete convincere l’impiegato di banca che non userete il prestito per fuggire in Polinesia.

Per il resto del tempo? Siate spiazzanti. Mettetevi una sciarpa che fa a pugni con la vostra dignità. Fate una battuta talmente discutibile da far calare il gelo polare in stanza. Create un leggero attrito, un piccolo intoppo nell’ingranaggio perfetto della noia.

Rompete il ritmo. Fate capire che siete vivi.

Chi vi ama riderà (o chiamerà un medico, che è comunque una forma d’interesse). Chi vi giudica… be’, almeno avrà qualcosa di cui sparlare in palestra tra una serie di addominali e un integratore al gusto di cartone.

Meglio una presenza imperfetta che una versione sterile.
L’autenticità non è elegante. Non è neppure particolarmente conveniente.

Eppure è irresistibile. E lascia segni dove passa.

Esattamente come me.

Con bava affettuosamente inopportuna,
Clara
la lumaca che sussurra verità a bassa velocità

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